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Benvenuti nello spazio letterario di Stufi!!!
Su queste pagine potrete leggere racconti scritti da ragazzi come voi con la passione per la letteratura e con qualche sogno nel cassetto... Caffé Letterario esiste perchè crediamo che scrivere e leggere racconti sia l'unico modo per indagare quella parte di noi più profonda e istintiva, oscura e tagliente, a volte inquietante, a volte divertente, che nessuno psichiatra o medico biomeccanico riuscirà mai a spiegarci. Perchè vogliamo imparare a scrivere, ascoltando i commenti di chi ci legge, imparare dagli errori, trovare ognuno la propria strada "poetica" nella selva di emozioni e personaggi che sono il pane quotidiano di ogni scrittore. Perchè trovare la strada non è facile, e nessuno può riuscirci da solo. Abbiamo bisogno di unirci sotto un unico tetto, per parlare, sperimentare, scambiarci consigli, scovare tecniche nuove, verificare le reazioni alchemiche di parole e sentimenti... E questo tetto, oggi, per chi vuole partecipare attivamente a questo piccolo grande gioco che è la vita, questo tetto si chiama Caffé Letterario. Qua non ci sono divieti di sorta: fumate, mangiate, bevete quanto volete, e infine partorite qualcosa, tra urla di dolore e sangue, date alla fredda luce di un monitor il figlio della vostra mente e della vostra fantasia, quel figlio nobile e impuro che si chiama Racconto.
13/07/'09

Leggere e scrivere, perchè?

di magdala

STUFI E' UN PORTALE CREATO DAGLI STUDENTI! NON HA PADRONI! NON HA FINANZIAMENTI PUBBLICI O PRIVATI! NON HA PUBBLICITA' DI NESSSUN TIPO!

STUFI ESISTE SOLO PER FILTRARE UNA CULTURA DI PACE E MANDARLA IN RETE!

 

 «Quando non si riesce a dimenticare, si prova a perdonare» Primo Levi, Da "Se questo è un uomo"

 Allora per la prima volta ci siamo accorti che la nostra lingua manca di parole per esprimere quest'offesa, la demolizione di un uomo.

Libro scritto da Primo Levi fra il dicembre del 1945 e il gennaio del 1947, dopo il suo ritorno dal campo di concentramento di Auschwitz, dove l’autore era stato rinchiuso dalla fine del 1943

 «Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e i visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce la pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna
Senza capelli e senza nome
Senza più la forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi, alzandovi...
Ripetetele ai vostri filgi....
O vi si sfaccia la casa
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi..

Erri De Luca  gli invincibili


 



LA POESIA DEL BENIGNI " non chiedermi che cos'è la poesia: La poesia sei tu"

 

LA VERITA'

La verità è sempre quella,
la cattiveria degli uomini
che ti abbassa e ti costruisce un santuario

di odio dietro la porta socchiusa.

Ma l'amore della povera gente
brilla più di una qualsiasi filosofia.
Un povero ti dà tutto
e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.

Alda Merini, da "Terra d'amore"

L'ultimo dolore Grazia di Michele

 

Leggere per non dimenticare/

Libro : " Fucilateli tutti!" La prima fase della Shoah raccontata dai testimoni


Shoah per pallottole

alcune immagini di questo sacerdote francese durante un episodio fondamentale di questo suo straordinario lavoro di mappatura delle fosse comuni e degli eccidi compiuti dalle SS nelle retrovie del fronte orientale.

un’intervista di Stas’ Gawronski a Patrick Desbois del settembre 2009

 


Il Kaddish (in aramaico קדיש, lett. Santificazione) è una delle più antiche preghiere ebraiche

 

SCRIVERE PERCHE' ?

Cadono i muri,scrivere per non arrendersi


 


"Scrivere versi è preparare con ostinazione e con cura il proprio fallimento, portarne tutto il peso, non un milligrammo in meno».
Al contrario di quello che possono far pensare queste righe, Cappello è uno di quegli uomini che hanno la dote di trasmettere energia positiva, nonostante il ‘disincanto’ e la realtà che lo circonda. Parlando di un partigiano, in un suo recente scritto pubblicato sul catalogo della mostra R-Esistenze dal titolo ‘Mare bianco’ gli fa dire : «Ho condotto fuori da me la mia paura, l’ho versata sulla testa dei miei nemici»
Poeta civile, Cappello è un essere tenero, dolce e vivace, squisitamente orale: per lui perdere la sensibilità e la potenza che ha la parola vuol dire regredire ad uno stadio primario. A Cappello piace definire «polmone verde della nostra coscienza civile» tutta quella attività linguistica che si è formata da una lunga tradizione filosofica, letteraria… «quell’attività umanistica dell’uomo che viene messa in relazione in maniera del tutto personale dentro di noi. Quello che spunta è solo l’aicberg di un grande lavoro collettivo."



Scrivere per non arrendersi

di ROBERTO SAVIANO

Ma chi conoscela bellezzadella libertà, e della libertà di vivere o amare,...terribile di cui siamo fatti, ci racconta 'La bellezza e l'inferno'...."La bellezza e l'inferno"


"Però puoi scrivere. Devi e vuoi continuare. Il cinismo che contraddistingue molta parte degli addetti ai lavori lascia intravedere sempre una sorta di diffidenza per tutto quello che non ha uno scopo preciso. O il distacco di chi vuole solo fare un buon libro, limare le parole sino a ottenere uno stile bello e riconoscibile. E' questo ciò che deve fare uno scrittore? Questa è letteratura? Allora, per quanto mi riguarda, preferirei non scrivere.

Il bisogno di distruggere tutto ciò che possa essere desiderio e voglia: questo è il cinismo. E' l'armatura dei disperati che non sanno di esserlo. Che vedono tutto come una manovra furba per arricchirsi, la pretesa di cambiare come un'ingenuità da apprendisti stregoni e la scrittura che vuole arrivare a molti come una forma di impostura da piazzisti. Nulla può essere tolto a questi signori diffidenti e perennemente con il ghigno di chi sa già che tutto finirà male, perché non hanno più nulla per cui valga la pena di lottare. Ma nel privilegio delle loro vite disilluse e protette, non hanno idea di che cosa possa veramente voler dire scrivere.

Scrivere è il contrario di tutto questo. E' riuscire a iscrivere una parola nel mondo, passarla a qualcuno come un biglietto con un'informazione clandestina, uno di quelli che devi leggere, mandare a memoria e poi distruggere: appallottolandolo, mischiandolo con la tua saliva, facendolo macerare nel tuo stomaco.



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