Benvenuti nello spazio letterario di Stufi!!!
Su queste pagine potrete leggere racconti scritti da ragazzi come voi con la passione per la letteratura e con qualche sogno nel cassetto... Caffé Letterario esiste perchè crediamo che scrivere e leggere racconti sia l'unico modo per indagare quella parte di noi più profonda e istintiva, oscura e tagliente, a volte inquietante, a volte divertente, che nessuno psichiatra o medico biomeccanico riuscirà mai a spiegarci. Perchè vogliamo imparare a scrivere, ascoltando i commenti di chi ci legge, imparare dagli errori, trovare ognuno la propria strada "poetica" nella selva di emozioni e personaggi che sono il pane quotidiano di ogni scrittore. Perchè trovare la strada non è facile, e nessuno può riuscirci da solo. Abbiamo bisogno di unirci sotto un unico tetto, per parlare, sperimentare, scambiarci consigli, scovare tecniche nuove, verificare le reazioni alchemiche di parole e sentimenti... E questo tetto, oggi, per chi vuole partecipare attivamente a questo piccolo grande gioco che è la vita, questo tetto si chiama Caffé Letterario. Qua non ci sono divieti di sorta: fumate, mangiate, bevete quanto volete, e infine partorite qualcosa, tra urla di dolore e sangue, date alla fredda luce di un monitor il figlio della vostra mente e della vostra fantasia, quel figlio nobile e impuro che si chiama Racconto.
Su queste pagine potrete leggere racconti scritti da ragazzi come voi con la passione per la letteratura e con qualche sogno nel cassetto... Caffé Letterario esiste perchè crediamo che scrivere e leggere racconti sia l'unico modo per indagare quella parte di noi più profonda e istintiva, oscura e tagliente, a volte inquietante, a volte divertente, che nessuno psichiatra o medico biomeccanico riuscirà mai a spiegarci. Perchè vogliamo imparare a scrivere, ascoltando i commenti di chi ci legge, imparare dagli errori, trovare ognuno la propria strada "poetica" nella selva di emozioni e personaggi che sono il pane quotidiano di ogni scrittore. Perchè trovare la strada non è facile, e nessuno può riuscirci da solo. Abbiamo bisogno di unirci sotto un unico tetto, per parlare, sperimentare, scambiarci consigli, scovare tecniche nuove, verificare le reazioni alchemiche di parole e sentimenti... E questo tetto, oggi, per chi vuole partecipare attivamente a questo piccolo grande gioco che è la vita, questo tetto si chiama Caffé Letterario. Qua non ci sono divieti di sorta: fumate, mangiate, bevete quanto volete, e infine partorite qualcosa, tra urla di dolore e sangue, date alla fredda luce di un monitor il figlio della vostra mente e della vostra fantasia, quel figlio nobile e impuro che si chiama Racconto.
KADDISH FOR ALL THE HOLOCAUST VICTIMS | |
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di manu, 26/01/'10 | |
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Editoriale